TRITTICO ROMANO: REALE, IL PAPA “POETA VISIONARIO” CAPACE DI “VEDERE ANCHE SE STESSO”

” “Un “poeta visionario”, capace di “vedere”, per ben due volte, “anche se stesso”: così il filosofo Giovanni Reale ha definito oggi il Papa, presentando ai giornalisti il “Trittico romano”, l’ultima opera del Pontefice che tra pochi giorni verrà pubblicata in italiano dalla Libreria Vaticana (disponibile, per ora, solo l’edizione in lingua polacca, resa pubblica in queste stesse ore a Cracovia). Quelle contenute nel poema papale, ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, sono poesie scritte “molto di recente”, anche se “può darsi che la loro ispirazione originaria provenga da più lontano”. Il Papa le ha composte composte, in polacco, “in pochi mesi”, a cominciare dalla scorsa estate, di ritorno dal viaggio compiuto in agosto in Polonia: “Verso Natale – ha puntualizzato Navarro – avevano già tutte la forma definitiva attuale”. Il Papa, secondo Reale, è un poeta “visionario” che – nella seconda stanza del poema, quella della Cappella Sistina e del Giudizio Universale – “vede anche se stesso mentre vota nel conclave dell’agosto 1978 quel cardinale che divenne Giovanni Paolo I e in quella dell’ottobre dello stesso anno in cui lui stesso è votato e diviene Giovanni Paolo II”. Lo “stile” del “Trittico”, per lo studioso, è quello del poeta (ma a che filosofo e teologo) capace di provare “stupore” e “meraviglia” di fronte all’essere umano, che resta l'”asse portante” della sua produzione in versi, “non solo e non tanto nella sua dimensione terrestre e temporale, ma anche e soprattutto nelle sue origini metafisiche e nel suo destino escatologico”. “Se tu vuoi trovare la sorgente, devi proseguire in su, controcorrente”: in questa frase della prima stanza (secondo componimento), sta anche per Reale un po’ la “chiave di lettura” dell’opera poetica del Papa, che “per quasi quarant’anni”, ha ricordato il relatore, si è occupato di poesia e che, oggi, riapre quello che “cinque anni fa aveva indicato come un capitolo chiuso”, ha ricordato Navarro sottolineando che quelli del Trittico “sono i primi versi che il Santo Padre firma con il nome da pontefice”. Dopo la raccolta delle opere letterarie del Papa (curata dallo stesso relatore), Reale ha annunciato che presto sarà pubblicata una raccolta delle opere filosofiche di Giovanni Paolo II; con il titolo “Metafisica della persona”.
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