PAPA: INCONTRO CON I PRETI DELLA SUA DIOCESI (3)

” “Il prete deve essere “uomo di comunione”: è uno dei messaggi centrali del discorso di questa mattina che Giovanni Paolo II ha rivolto ai presbiteri della diocesi di Roma, riuniti in Vaticano per la tradizionale udienza di inizio Quaresima. “Egli – ha detto il Papa – è essenzialmente uomo di comunione, che non si stanca di costruire la comunità cristiana come ‘casa e scuola della comunione'”. Una particolare declinazione di questo impegno per costruire la comunione ecclesiale da parte del prete, Giovanni Paolo II ha voluto collocarla nel servizio ecclesiale svolto dai presbiteri: “Quando le difficoltà e le tentazioni pesano sul nostro cuore – ha detto -, ricordiamoci piuttosto della grandezza del dono che abbiamo ricevuto, per essere a nostra volta capaci di ‘donare con gioia’. Siamo infatti, soprattutto nel confessionale ma anche in tutto il nostro ministero, testimoni e strumenti della misericordia divina, siamo e dobbiamo essere uomini che sanno infondere speranza e fare opera di pace e di riconciliazione”. Il Papa ha anche richiamato il Sinodo, celebrato dal 1986 al 1993 che – ha detto – “è stato in concreto, per tutta la Diocesi di Roma, grande scuola di comunione”. Da quell’evento ecclesiale e dai successivi della Missione cittadina, del Grande Giubileo, è stato confermato l’impegno “a dare stabilmente una precisa impronta missionaria a tutta la pastorale”.