8 MARZO: “NO” AI “FACILI SLOGAN” SULLA SESSUALITÀ

” “La sessualità “gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della personalità e dell’immagine di sé stessi; ma non può ridursi ad un facile “slogan”, magari “rispolverato” in occasioni come quella della Festa dell’8 marzo, ormai imminente. A sottolinearlo è Cristina Zucconi Galli Fonseca, direttrice dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”. Illustrando, in un’intervista che sarà pubblicata sul Sir di domani, il Congresso che si svolgerà il 7 marzo, a Roma, sul tema “Sessualità e autostima femminile”, organizzato dal suo istituto alla vigilia della Giornata internazionale della donna, Zucconi fa notare che “nella sessualità vissuta in maniera responsabile, quello della donna è un ‘dono’ che ciascuna di noi fa di se stessa, e che trova proprio nella autostima un pre-requisito fondamentale. Il dare, il ricevere, il nutrire, l’accogliere, sono attitudini tipiche dell’universo femminile, che però richiedono una buona valutazione di sé, per essere vissuti fino in fondo in maniera libera, serena, matura e responsabile. Altrimenti, rischiano di ridursi ad una sorta di slogan a senso unico, simili a quelli ‘facili’ che si rispolverano proprio in occasione di feste come quelle dell’otto marzo”. Dalla “rivendicazione della differenza, in termini autoreferenziali ed esclusivi”, a quella della “parità” intesa come “pari dignità e opportunità fra uomo e donna”: sintetizza così l’esperta i mutamenti dell’identità femminile, dalla “rivoluzione sessuale” ad oggi. Riguardo alle difficoltà che le donne incontrano per arrivare alla “realizzazione personale”, Zucconi osserva: “Sono ancora tantissime, a cominciare dal ‘doppio ruolo’ in famiglia e sul lavoro. C’è poi la grossa questione del reinserimento in ambito lavorativo dopo la maternità, senza evitare discriminazioni”. Tra i relatori del convegno – che prevede anche una “rilettura” della lettera apostolica “Mulieris Dignitatem”, a 15 anni dalla sua pubblicazione – l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, Gladys Sweeney, docente di Filosofia dell’Università della Pennsylvania e direttrice dell’Istituto di Scienze psicologiche di Arlington (Usa), e Lucienne Sallé, del Pontificio consiglio per i Laici.
” “