CEI: IL “RILANCIO” DELLA PARROCCHIA, TRA “CAPACITÀ DI ADATTAMENTO” E “PASTORALE INTEGRATA”

” “”Il rilancio della parrocchia prenderà avvio grazie alla valorizzazione della pastorale ordinaria, all’attenzione alla famiglia e al ruolo degli adulti, alla testimonianza semplice e coraggiosa nello spazio aperto della società”. Ne sono convinti i vescovi italiani, che nel comunicato finale – diffuso oggi – della 52a Assemblea generale della Cei (Assisi, 17-20 novembre) danno ampio spazio al tema centrale dell’assise episcopale, cui hanno partecipato 223 presuli. “Trovare nella parrocchia una casa dove abitare e nei sacerdoti, in particolare, dei padri e dei fratelli sempre disponibili ad accompagnare ciascuno in tutte le fasi della vita”: questo l’auspicio dei vescovi, che invitano le 26 mila parrocchie italiane a valorizzare la tradizionale “capacità di adattamento” della parrocchia alle trasformazioni “sociali e storiche” e a sviluppare una “pastorale integrata” capace di “generare integrazione tra parrocchie, tra varie realtà ecclesiali, in particolare con la diocesi”. Quanto al rapporto tra parrocchia e aggregazioni ecclesiali – tema molto presente nel dibattito di Assisi – i vescovi auspicano “un dialogo costruttivo che collochi queste ultime in funzione complementare con la pastorale parrocchiale, in modo che la loro peculiare identità diventi ricchezza per l’intera comunità”. “La formazione dei credenti a una fede consapevolmente missionaria; la valorizzazione e lo sviluppo dell’esistente; la centralità della pastorale degli adulti impegnati in una vera evangelizzazione degli ambienti e nell’educazione cristiana delle giovani generazioni”: queste alcune “linee guida” per la parrocchia del futuro, in cui centrale è per i vescovi “il ruolo di presidenza e di responsabilità dei parroci” ma anche l’azione dei “laici”, con particolare riferimento all’Azione Cattolica Italiana, di cui la Cei ha approvato ad Assisi il nuovo statuto.