” “”Molto spesso, chi vive in situazioni di profondo dolore e pena fa fatica a comprendere il senso e il significato dell’esistenza. E’ importante allora che accanto a lui ci sia qualcuno che, come il buon samaritano, lo sostenga e li accompagni”. E’ quanto scrive il Papa, in un messaggio inviato all’Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), in occasione del 40° anniversario di fondazione. “persone come Madre Teresa, recentemente beatificata prosegue Giovanni Paolo II testimoniano in modo semplice e concreto la carità e la compassione del Signore per gli emarginati, i sofferenti, i malati, i moribondi. Mentre leniscono le ferite del loro corpo, li aiutano ad incontrare Cristo che, vincendo la morte, ha svelato il valore pieno della vita in ogni sua fase e condizione”. Di qui l’appello del Pontefice ad “annunciare il Vangelo della sofferenza”, anche attraverso la “proficua collaborazione fra comunità ecclesiali del Nord e del Sud del mondo”, attuata dall’Aris “in molti Paesi, e specialmente nei territorio di missione”, dove l’associazione aiuta le “giovani Chiese” a “gestire strutture di accoglienza per malati e sofferenti e a preparare qualificati operatori sanitari e pastorali”. Giovanni Paolo II auspica che tale collaborazione “si intensifichi sempre più, affinché in ogni parte della terra, soprattutto là dove è più profonda la crisi di valori religiosi e morali, i credenti siano pronti a render ragione della loro fede”.
” “