FAO: AUMENTA LA FAME NEL MONDO; LEMBO (CIPSI), “GOVERNI INCAPACI, SERVE PIÙ IMPEGNO DELLA SOCIETÀ CIVILE”

” “Cresce la fame nel mondo e combatterla e’ sempre piu’ difficile: Sono 842 milioni coloro che in tutto il pianeta soffrono di sottoalimentazione. Di essi, 798 milioni vivono nei paesi in via di sviluppo, 34 milioni nei paesi mediamente sviluppati e 10 milioni nel mondo industrializzato. Mentre nella prima meta’ degli anni ’90 il numero dei sottoalimentati era diminuito 37 milioni di unità, alla fine del millennio e’ aumentato di 18 milioni. E’ quanto risulta dal rapporto 2003 sullo Stato dell’Insicurezza Alimentare nel Mondo che la Fao ha diffuso oggi. Il numero dei sottoalimentati e’ aumentato nei paesi dell’Africa centrale e occidentale soprattutto a causa dei conflitti armati, ma anche della siccita’ e della diffusione dell’Aids.
Ma ci sono alcune eccezioni: in America Latina e Caraibi si e’ riusciti a ridurre il numero delle vittime della malnutrizione e nel mondo 19 paesi (tra cui la Cina) hanno diminuito il numero dei sottoalimentati. Tra di essi la Cina. Di questo passo – rileva il rapporto delle Nazioni Unite – si allontana sempre di piu’ l’obiettivo di diminuire del 50% il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015, come era stato stabilito dal Summit mondiale dell’Alimentazione. “Nulla di nuovo, purtroppo – commenta al Sir Rosario Lembo, presidente del Cipsi, coordinamento che riunisce 27 ong -. Da qualche anno assistiamo solo ad un aumento di queste cifre drammatiche, ciò dimostra che la riduzione della povertà non può essere affidata solo ai governi, incapaci di mantenere gli impegni presi. Allora è necessario un maggiore coinvolgimento della società civile per rivendicare il diritto alla vita e alla sopravvivenza per tutti, rivedendo al tempo stesso i propri stili di vita, visto che la povertà è arrivata anche in Occidente”.