SCORIE NUCLEARI A SCANZANO: IL SETTIMANALE DI TARANTO, “RIVEDERE LA DECISIONE È UN’ESIGENZA DI GIUSTIZIA”

” “”Chi ha progettato e prodotto le scorie nucleari ne sopporti anche le conseguenze e indichi soluzioni possibili, lasciando in pace chi non ne ha responsabilità alcuna”. Così Marcello De Stefano, direttore di ‘Nuovo Dialogo’, settimanale della diocesi di Taranto, nell’editoriale dell’ultimo numero, a proposito del decreto che prevede la costruzione a Scanzano Jonico (Matera) di un deposito unico di scorie radioattive. Dopo la manifestazione contro la realizzazione del sito che ieri ha coinvolto 70 mila persone – secondo la Questura di Matera – da Policoro a Scanzano Jonico, i cortei di protesta giungeranno oggi a Roma. Domani, infatti, è previsto l’inizio dell’esame del decreto nella Commissione ambiente della Camera dei Deputati. “Le scorie – scrive De Stefano – vanno pure depositate da qualche parte. Ma bisogna pensarci prima di produrle. Il non farlo è uno degli aspetti negativi di una politica che non tiene conto delle esigenze dell’ambiente. Il mondo è pieno di spazzatura da smaltire senza che se ne siano fatti calcoli preventivi. Pensiamo ai satelliti artificiali che girano sulla nostra testa e andranno prima o poi rottamati, non si sa in che modo”. Secondo il direttore del settimanale, “la buona volontà di rivedere la decisione governativa, non è solo questione di disponibilità politica ma va incontro a una esigenza di giustizia”.