ATTENTATI ISTANBUL: PADRE PIRETTO (VICARIO GENERALE), “VOGLIONO DESTABILIZZARE QUESTO PAESE”

” “”Questo accanimento del terrorismo contro la Turchia ha lo scopo di destabilizzare il Paese che vuole entrare in Europa e che vuole proporsi come luogo di tolleranza e di dialogo tra le religioni”. E’ il primo commento di padre Lorenzo Piretto, domenicano, vicario generale di Istanbul, alla serie di attentati che questa mattina hanno sconvolto il centro della città turca, provocando, secondo alcune stime, tutte da confermare, almeno 5 morti e 169 feriti. “Alcuni dei luoghi colpiti – afferma Piretto, raggiunto telefonicamente dal Sir a Istanbul – si trovano nel centro europeo della città, nei pressi di via Istiklal, e sono una banca inglese e il consolato britannico. So di altre esplosioni in altre zone della città ma le comunicazioni sono difficili anche perché l’energia elettrica va e viene”. “Sono passato davanti al consolato inglese poco prima dell’esplosione – rivela il religioso – e sono vivo per miracolo. Ma la cosa grave è che vicino al consolato c’è un mercato molto noto di Istanbul, detto ‘dei pesci o dei fiori’ piuttosto affollato. Hanno voluto colpire persone indifese la cui unica colpa è quella di essere passati di lì per caso. E molti sono musulmani”. Circa eventuali danni alle chiese vicino ai luoghi dell’esplosione padre Piretto spiega: “solo molta paura e qualche lieve danno al convento di Sant’Antonio mentre qualche danno in più si è registrato all’arcivescovado caldeo. Il patriarca mons. Paul Karatas è sotto shock per l’esplosione. A questi attacchi – conclude il vicario – risponderemo con il dialogo e la preghiera comune. Non saranno certo le bombe a fermare la convivenza”.