CARD. RUINI: IL VALORE “PUBBLICO” DEL CROCIFISSO, IL NO AL “DIVORZIO LAMPO” NON È UNA “RIVINCITA CATTOLICA”

” “La recente ordinanza (poi impugnata e sospesa) del Tribunale dell’Aquila, che imponeva la rimozione del Crocifisso dalla scuola materna ed elementare di Ofena, “oltre a non tener conto della normativa vigente, non coglie il reale significato della presenza pubblica del Crocifisso, che esprime congiuntamente il sentimento religioso di tanti cittadini e –come ha sottolineato felicemente il Presidente della Repubblica – i valori che stanno alla base della nostra identità”. Così il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, all’apertura della 52ª Assemblea generale della Cei, in svolgimento ad Assisi fino al 20 novembre. Ruini è partito dalla questione del Crocifisso per sottolineare come “proprio nella situazione di oggi, quando occorre promuovere l’integrazione di immigrati anche molto diversi da noi per religione e per cultura, risulta del tutto inadeguata una nozione angusta di laicità, che vorrebbe artificiosamente separare la nostra identità nazionale – e più ampiamente quella europea – dalle sue reali matrici spirituali e culturali”. Il presidente della Cei si è pronunciato anche sul “no” sancito dalla Camera all’abbreviazione dei tempi (da tre ad un anno)per accedere al divorzio (il cosiddetto “divorzio lampo”), presentato da “gran parte degli organi di stampa” come una “rivincita cattolica”. “In realtà- ha precisato il cardinale – non si tratta di cercare alcuna rivincita, ma di non incentivare l’ulteriore degrado della stabilità familiare, rendendosi conto che essa costituisce un bene primario per la società e anzitutto per i figli, oltre che per gli stessi coniugi, al di là di apparenze che vengono troppo facilmente enfatizzate”.
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