” “Anche se “prima dell’attentato del 12 novembre la dialettica politica e sociale in Italia aveva continuato ad essere assai conflittuale, con l’accentuarsi dei contrasti anche all’interno della maggioranza di governo”, in un panorama “nel quale sembrano prevalere i motivi di preoccupazione” costituiscono “un risultato positivo, accolto con sollievo praticamente unanime” gli arresti recenti di una serie di “membri e fiancheggiatori” delle nuove “Brigate rosse”, tra cui vari accusati dei delitti D’Antona e Biagi. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo questo pomeriggio ad Assisi la 52a Assemblea generale dei vescovi italiani. Anche gli episodi dei “pacchi” bomba, secondo il cardinale, “confermano purtroppo che anche in Italia il terrorismo politico ha ancora degli adepti e delle zone di complicità, oltre che di simpatia o almeno di non chiara condanna”. Grazie “all’impegno e al sacrificio delle forze dell’ordine”, ha commentato il presidente della Cei, “si intravede la possibilità di smantellare di organizzazioni eversive esistenti”, ma “se vogliamo raggiungere un risultato veramente duraturo, andando alle radici profonde di questo triste fenomeno occorre sciogliere quei nodi politici, culturali e sociali a cui esso pretende di aggrapparsi”. Ruini ha inoltre definito “una notizia assai positiva” l’assoluzione “piena e definitiva” di Giulio Andreotti e ha auspicato che sia “uno stimolo a chiudere, in maniera serena e non conflittuale, la troppo lunga stagione dei contrasti tra le istituzioni”. Riguardo alla finanziaria e alla riforma delle pensioni, il presidente della Cei ha chiesto più “equità”, definendo degni di “attenzione” alcuni “stanziamenti” a favore delle famiglie ed esprimendo il “forte auspicio” che in materia di pensioni “si individui un percorso” di riforma “il più possibile condiviso”.