” “Il 78% dei francesi pensa che il denaro occupi un posto troppo importante nella società, ma rispetto al proprio rapporto con il denaro il 62% degli intervistati si definisce, come “previdente”, il 53% “risparmiatore”, il 41% “generoso”. Sono alcuni dei dati emersi da un sondaggio preparatorio alla 78° Settimana sociale dei cattolici francesi che si è aperta oggi a Parigi, alla Maison de la mutualité e che continuerà fino al 16 novembre. Oltre 2.400 iscritti, più del 40% partecipano per la prima volta, segno che il tema “Il denaro”, su cui si dibatterà per tre giorni con numerose conferenze, forum, dibattiti, suscita molto interesse nella Chiesa e nella società. Le Settimane sociali sono infatti nate all’inizio del XX secolo per far riflettere i cristiani su problemi di attualità sociale. Punto di partenza dell’edizione di quest’anno è stata un’analisi del rapporto personale e sociale con il denaro, condotta da Robert Rochefort, vice-presidente delle Settimane sociali di Francia: “oggi non ci si vergogna più di dire che si può vivere bene e realizzare i propri progetti grazie al denaro – ha osservato. Ma stiamo attenti perché un sondaggio tra i giovani mostra che la remunerazione è per loro il primo principio di scelta della vita professionale”. Il rapporto con denaro risulta spesso “ambiguo” e “alla ricerca di eterne giustificazioni ai nostri comportamenti”, rischiando a volte di cadere in contraddizione “quando si contesta ai giovani di non pagare il biglietto del metrò poi magari non si pagano le tasse o si assumono lavoratori in nero”. Rochefort ha anche messo in evidenza una “violenza simbolica” del denaro, quando “viene utilizzato nei patteggiamenti nei processi giudiziari come riduzione della violenza fisica o di altro tipo di reati”. Ha invitato poi a “preservare alcuni territori: la spiritualità e la sessualità” e a “riscoprire il vero senso della condivisione e a reinventare ogni giorno la carità”. (segue)