” “”Per il mondo cattolico si apre la sfida della costruzione di una grande rete, una connessione fra i mezzi di comunicazione di ispirazione cristiana. Occorre rispondere alle sfide del pluralismo con un’ottica sempre più ampia e generale”: Fausto Colombo, docente dell’Università Cattolica di Milano, è intervenuto al convegno della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) a Firenze con una relazione su “Pluralità, pluralismo e prossimità nella stampa di ispirazione cristiana”. Colombo si è chiesto: “nel mondo cattolico siamo mai stati davvero pluralisti? Forse lo siamo stati solo in parte per due ragioni. La prima riguarda la difficoltà mai risolta dei nostri rapporti con la modernità; e poi perché abbiamo privilegiato il tema dei valori e delle convinzioni. Eppure oggi ci troviamo in difficoltà, la nostra voce è debole e gli spazi ridotti”. Secondo Colombo, “è ora di operare una scelta fra due opzioni differenti: o agire in difesa della nostra identità ed effettuare nei confronti del pluralismo una difesa strumentale, oppure farsi garanti del pluralismo in sé, facendo della nostra casa una casa ospitale per tutti”. Colombo ha infine svolto alcune osservazioni sulla legge Gasparri: “questo progetto sembra incarnare una linea di neoliberismo strisciante e di fiducia eccessiva nelle tecnologie”. Al convegno, che proseguirà fino a domani con una tavola rotonda su “stampa e opinione pubblica”, è intervenuto anche il sottosegretario alle comunicazioni, Massimo Baldini. Nel pomeriggio è previsto un “dialogo” fra i direttori dei settimanali diocesani e i rappresentanti delle istituzioni.