UE CONTRO DECRETO SALVA-CALCIO: COZZOLI (TEOLOGO), L’ITALIA NON RISPETTA LE “REGOLE DEL GIOCO”

L’accusa di “concorrenza sleale” rivolta al mondo dle calcio italiano dall’Unione europea – se confermata – è motivata dal fatto che “nel nostro Paese si sono violate le ‘regole del gioco’”. Il teologo Mauro Cozzoli commenta in questi termini al Sir il “via libera” formale dato oggi dalla Commissione europea alla doppia procedura contro il cosiddetto decreto “salva-calcio” proposta dai commissari Mario Monti (Concorrenza) e Frits Bolkestein (Mercato Interno). “Illeciti aiuti di Stato” e “sospetta violazione delle norme Ue sulla contabilità societaria”: queste le violazioni imputate all’Italia calcistica dalle due procedure europee. “La questione etica – commenta Cozzoli investe la gestione economica delle società calcistiche a un doppio livello: della giustizia retributiva e della giustizia distributiva”. Al primo livello, spiega il teologo, “inquietano i costi forsennati e i guadagni degli eroi della pedata, ad opera di presidenti disposti a follie di bilancio”. Al secondo livello, invece, “si determina un concorso dello Stato”, poiché “una fetta di risorse pubbliche è sottratta a cittadini meritevoli e va a ingrossare oltre misura le tasche dei calciatori”. Intanto oggi, all’udienza generale il Papa ha rivolto un saluto alla delegazione della nazionale polacca di calcio ed agli atleti della nazionale italiana di calcio, alla vigilia della partita amichevole Polonia-Italia in programma a Varsavia.