TELEVISIONE: BORGOMEO (NUOVO PRESIDENTE AIART), FAMIGLIA E BAMBINI DEVONO “CONTARE DI PIÙ”

” “”Gli utenti, le famiglie, i bambini devono contare di più nella realizzazione dei programmi radiotelevisivi”, partendo dalla convinzione che “una tv di qualità è possibile, come è possibile un maggiore pluralismo informativo che rispetti ogni forma di opinione”. Lo ha detto Luca Borgomeo, nuovo presidente dell’Aiart, l’associazione di telespettatori vicina alla Confernza episcopale italiana, a conclusione della XVI Assemblea generale dell’associazione, conclusasi ieri a Roma; Borgomeo succede a Mariapia Garavaglia, oggi vicesindaco di Roma. Un “contact center” (centro di contatto) al’interno dell’Authority per le comunicazioni: a lanciare la proposta di “creare un efficiente servizio con il pubblico” è stata Mariapia Caruso, responsabile delle relazioni esterne dell’Authority citata, secondo la quale per “far crescere la cultura dei media nel nostro Paese non basta, da sola, un’azione censoria da parte delle istituzioni. Occorrono soprattutto misure di prevenzione”, tra cui “determinanti” risultano i “percorsi formativi”. Per quanto riguarda il rapporto tra i media e la tutela dei minori, Marisa D’Alessio, docente di psicologia dello sviluppo all’Università “la Sapienza” di Roma, ha presentato un questionario da cui è emerso che “gli adulti sanno distinguere le trasmissioni che usano i bambini da quelle fatte per i bambini”, ma “le approvano e si divertono a guardarle”. Emilio Rossi, presidente del Comitato di applicazione del Codice Tv e minori, ha informato che tale struttura ha già segnalato 20 casi all’Authority, con le sanzioni conseguenti.