“Il pluralismo nell’informazione oggi – Il contributo dei settimanali cattolici alla democrazia in Italia” è il tema del convegno nazionale della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc, 146 testate per un milione di copie diffuse in tutta Italia), che si terrà tra Firenze, Siena e Pisa, dal 13 al 15 novembre. Per l’occasione sarà celebrato anche il ventennale del settimanale diocesano di Firenze, Toscana Oggi. Il tema del convegno, dichiara al Sir il presidente della Fisc, don Vincenzo Rini, “tocca da vicino le nostre testate. Pluralismo fa rima con democrazia e con libertà per questo occorre sempre vigilare. Si può dichiarare pubblicamente la libertà di informazione e di stampa attraverso ottime leggi e, contemporaneamente, bloccare la libertà di stampa attraverso altre decisioni che rendono impossibile, a chi non è sostenuto da poteri economici forti, pubblicare un giornale. Basta qualche piccola norma postale o burocratica per affossare la libertà di informazione”. Il pluralismo aggiunge – è quindi un principio da difendere non in base alla legge del più forte, ma al diritto fondamentale della libertà di pensiero e della libertà di manifestazione, attraverso i mass media, del pensiero anche dei gruppi più piccoli di cittadini”. A questo riguardo per Rini, l’introduzione del Sic, il sistema integrato di comunicazione, previsto dalla legge Gasparri “avrà conseguenze anche per i nostri giornali messi a rischio dalla possibilità di crescita abnorme di imperi massmediali; nel grande calderone del Sic, le risorse potrebbero, infatti, finire sempre più a chi già ha, impoverendo ulteriormente le piccole imprese editoriali”.