EUROPA: IL PAPA, “CROCE”, “MEMORIA” E “STORIA” ANTIDOTO AD “APOSTASIA SILENZIOSA”, “SMARRIMENTO” E MANCANZA DI “SPERANZA”

” “”I cristiani di oggi non devono dimenticare le radici della loro esperienza di fede e dello stesso loro impegno civile”, ma al contrario “costruire” l’Europa come “casa comune” non solo politica, economica e finanziaria, ma “ricca di memorie, di valori, di contenuti spirituali” che “hanno trovato e trovano nella Croce un simbolo eloquente che li riassume e li esprime”. E’ quanto scrive il Papa, in messaggio inviato oggi al card. Paul Poupard, presidente del Consiglio di Coordinamento tra Accademie pontificie, in occasione della seduta pubblica di queste ultime sul tema “I martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell’Europa”. “Scoprire il legame profondo tra la storia di ieri e quella di oggi, tra la testimonianza evangelica offerta coraggiosamente nei primi secoli dell’era cristiana da tantissimi uomini e donne e la testimonianza che, anche nei giorni nostri, non pochi credenti in Cristo continuano ad offrire al mondo”: questo il compito affidato da Giovanni Paolo II ai partecipanti. “Se si perdesse la memoria dei cristiani che hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede – ha ammonito il Papa – il tempo presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita nella storia”. Anche se in Europa “la persecuzione non è più un problema”, i cristiani “devono affrontare forme di ostilità più o meno palese”, ha osservato Giovanni Paolo II, che ha invitato i credenti ad “una testimonianza chiara e coraggiosa”, in un’Europa che vive una “stagione di smarrimento” caratterizzata dall'”apostasia silenziosa” e dall'”offuscamento della speranza”.