” “I giovani superano gli adulti nella fruizione di mezzi di comunicazione di massa: radio, libri, giornali e Internet; in controtendenza soltanto la televisione, che vede una penetrazione superiore tra gli over 30. La fonte è il terzo rapporto Censis/Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) sulla comunicazione in Italia, presentato questa mattina nella sede milanese della Fondazione Cariplo. Se il 93,7% dei giovani ha un telefono cellulare (contro il 68,7% degli adulti) e l’82,3% ascolta la radio (contro il 58,9% dei “grandi”), il sorpasso degli under 30 si verifica anche nella lettura dei libri (una penetrazione del 66,1% contro il 38,5%) e dei quotidiani (60,6% contro il 57,8%). Dati capovolti per la tv: gli spettatori raggiungono una quota del 98,4% tra gli adulti e del 94,6% tra i giovani. La rivincita della televisione si consuma piuttosto nel tempo libero: il 31,7% degli under 30 quando non è occupato prende in mano il telecomando. “Ma una volta acquisito questo dato – ha osservato Raffaele Pastore, tra i curatori della ricerca – iniziano altre sorprese: a poca distanza dalla tv, tra le occupazioni preferite nel tempo libero si trovano i libri (29,7%, con una punta del 34,1% tra i 25-30enni), che superano la radio (27,9%) e Internet (15,4%)”. Sotto la lente del Censis anche i gusti del pubblico giovanile: è la volgarità l’elemento che disturba maggiormente (23,3%) il pubblico giovanile, seguita dall’impressione che i media “vogliano imporre il loro punto di vista” (problema percepito dal 20,7%) e dalla superficialità (15,1%).