VOTO IN TRENTINO ALTO ADIGE: LA “VOCE” DEI SETTIMANALI CATTOLICI

” “Una “lettera” indirizzata al nuovo presidente, Lorenzo Dellai, e l’analisi di un orizzonte politico definito “non incoraggiante”. Sono i “saluti”, rispettivamente del settimanale cattolico “Vita trentina” (Trento) e “Il Segno” (Bolzano) alle elezioni in Trentino Alto Adige, che nel primo capoluogo citato hanno visto la vittoria del centrosinistra e nel secondo l’affermazione di Luis Durnwalder, della Svd (Suditiroler Volkspartei). “Sarebbe triste e fallimentare, in un Trentino che ha tutte le possibilità per farsi laboratorio di cultura politica – scrive Ivan Maffeis, direttore di “Vita trentina”, settimanale della diocesi di Trento – ripetere la spirale di polemiche tra maggioranza e opposizione che impoverisce lo scenario nazionale”. Rivolgendosi idealmente al nuovo presidente, il direttore del settimanale chiede, dunque, di “non fermarsi alle critiche ,accettando invece le voci di dissenso che, tanto da una parte quanto dall’altra della sua ampia coalizione, possono manifestarsi”. Quello uscito dalle urne dell’Alto Adige, scrive Irene Argentiero, direttrice del settimanale diocesano di Bolzano, “Il Segno”, “non è certo un panorama incoraggiante”. Il leader della Svp, infatti, “fa man bassa di consensi, sfondando quota 110 mila”, mentre “l’emorragia di consensi, che ha portato, soprattutto nei grandi centri urbani, voti preziosi in casa Svp, ha fatto sì che nella nuova legislatura i consiglieri di lingua italiana” perderanno “due seggi molto preziosi”. A “guadagnare lunghezze grazie alle voci di dissenso”, sottolinea invece la direttrice del “Segno”, sono le “forze della destra tedesca, che hanno portato avanti una campagna elettorale dura, contrassegnata da toni xenofobi”.