GIUSTIZIA E PACE: CHIESE EUROPEE, “IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI PRIMA DI OGNI ALTRA COSA”

” “”La globalizzazione economica e la lotta al terrorismo minacciano il rispetto dei diritti umani nel mondo intero”: a partire da questa constatazione si è rinnovato l’impegno delle Commissioni Giustizia e pace delle Conferenze episcopali europee, che si sono riunite fino a ieri a Ginevra per la loro assemblea annuale. L’organismo – creato all’indomani del Concilio Vaticano II – riunisce i rappresentanti di 27 Paesi europei allo scopo di “promuovere la giustizia, la pace e il rispetto dei diritti umani”. E nell’assemblea che si è conclusa ieri è stato ribadito con forza che “la guerra non è mai una soluzione”. Da qui la volontà delle Chiese di “lavorare affinchè i diritti umani e lo sviluppo duraturo guidino le decisioni economiche e politiche prese a livello nazionale e internazionale”. A livello operativo sono presenti all’interno della struttura diversi gruppi di lavoro: uno appoggia la commissione che in Bosnia ed Erzegovina sta stilando il rapporto sui diritti umani; un nuovo gruppo è stato creato per appoggiare il processo di pace nella regione africana dei Grandi Laghi; il gruppo coinvolto nella stesura della Costituzione europea, ha deciso di impegnarsi anche nei lavori del Consiglio d’Europa sulla giustizia sociale e il dialogo interreligioso. L’incontro di Ginevra prosegue oggi e domani con un seminario di studi su “La giustizia sociale in un mondo globalizzato: le sfide”, che metterà a confronto rappresentanti del Wto (Organizzazione mondiale del commercio), delle multinazionali alimentari e di organizzazioni cattoliche europee e dell’America Latina.