AFRICA: MONS. MIGLIORE (SANTA SEDE), “REMISSIONE DEBITO, RISOLUZIONE CONFLITTI E ‘ALLEANZA AFRICANA’ PER LO SVILUPPO DEL CONTINENTE”

” “La “rapida e definitiva soluzione al debito estero che incombe sui Paesi dell’Africa” è il primo passo da compiere per lo sviluppo del continente: lo ha affermato nei giorni scorsi, intervenendo alla sessione plenaria della 58ª Assemblea generale delle Nazioni Unite su “Nuova partnership per lo sviluppo dell’Africa”, il capo della delegazione della Santa Sede, mons. Celestino Migliore. Ricordando che “un anno fa questa Assemblea generale ha accolto all’unanimità la ‘Nuova partnership per lo sviluppo dell’Africa’ (Nepad) come la risposta istituzionale dell’Unione africana agli specifici bisogni” del continente, mons. Migliore, nel suo discorso diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana, ha espresso l’auspicio che “la comunità internazionale non venga meno nel sostegno a questa nuova alleanza di paesi africani”. “L’ammontare totale del debito estero del continente africano è esiguo rispetto agli standard globali. Pertanto – ha affermato il rappresentante della Santa Sede – tale onere richiede una soluzione completa e rapida attraverso l’iniziativa per i ‘Paesi fortemente indebitati’ (Hipc) ed altre misure di remissione del debito, così come concordato nel Piano d’azione della Terza Conferenza sui Paesi meno sviluppati (Bruxelles 2001, ndr.)”. Oltre a ciò, “l’obiettivo della comunità internazionale di contribuire allo sviluppo di questi paesi con lo 0,7% del Prodotto interno lordo” deve diventare, ha sottolineato, “un impegno reale”. Affinché “il commercio estero divenga fattore di sviluppo”, i Paesi ricchi devono eliminare “le proprie barriere protezionistiche”. Infine, solo “la prevenzione e la risoluzione dei conflitti regionali e interni”, insieme ad una “gestione pienamente africana del Nepad”, potrà condurre secondo mons. Migliore ad un autentico sviluppo del continente.