CONCISTORO: IL PAPA AI CARDINALI, FATEVI “SERVI UMILI”, NO A “CARRIERISMO” E “TORNACONTO PERSONALE”

” “”Morire a se stessi per farsi servi umili e disinteressati dei fratelli, rifuggendo da ogni tentazione di carriera e di tornaconto personale”. Questo il “programma” di Cristo additato oggi dal Papa ai nuovi cardinali, durante l’omelia – letta interamente da mons. Leonardo Sandri, sostituto della Segreteria di Stato vaticana – in occasione del IX Concistoro ordinario pubblico. “Solo se vi farete servi di tutti porterete a compimento la vostra missione e aiuterete il Successore di Pietro ad essere, a sua volta, il ‘servo dei servi di Dio'”, ha proseguito Giovanni Paolo II, invitando le nuove porpore a “convertirsi” alla “logica” che “il Redentore continua ad additare a coloro che associa, con il sacramento dell’ordine, in maniera più stretta, alla stessa missione”. Sintesi della “logica” evangelica, secondo il Papa, è la frase confidata da Gesù ai suoi discepoli: “Chi vuol essere grande tra voi sarà il servo di tutti”. “Solo dopo la sua morte – ha commentato il Santo Padre a proposito del brano di Marco – gli apostoli compresero il significato pieno di queste parole e con l’aiuto dello spirito seppero accettarne fino in fondo l’esigente ‘logica’”. Un “ideale difficile da realizzare”, lo ha definito il Santo Padre, perché “convertirsi a questa logica” significa porsi “in netto contrasto con quella del mondo”. Altro invito del Papa, sulla scia dell’ultima esortazione apostolica “Pastores gregis” (firmata il 16 ottobre), quello a “predicare con la parola e con l’esempio” (segue).
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