ESORTAZIONE DEL PAPA SUI VESCOVI: CARD. SCHOTTE E BERGOGLIO, NO AL VESCOVO “POLITICO, IMPRENDITORE O AMMINISTRATORE”

” “Il vescovo non è “né un politico, né un imprenditore, né un amministratore”: il suo “modello ideale” è “Gesù Cristo Buon Pastore”, come ribadisce ilPapa nella sua ultima esortazione apostolica, promulgata ieri. Lo ha detto il card. Jan P. Schotte, segretario generale del Sinodo dei vescovi, presentando oggi ai giornalisti la “Pastores Gregis”. “tutti subiamo oggi i processo della società secolarizzata, che tende ad imporre anche alla Chiesa i propri parametri, norme e modelli”, ha osservato il cardinale, secondo cui non si può “scartare a priori il pericolo che anche nella Chiesa ci siano sintomi di ‘autosecolarizzazione’, quando vescovo, sacerdoti, religiosi e laici accettano o adottano troppo facilmente i modelli vigenti nei diversi settori della società”. Non è accettabile, invece, per i vescovi il “modello politico, pensato in termini di ‘mandato’0 che viene dal popolo”, ma neanche il “modello imprenditoriale” in base a cui il vescovo finisce per essere identificato con “il capo di un’impresa” o quello “amministrativo”, in virtù del quale un vescovo si trasforma “in un organizzatore o un burocrate, amministratore di risorse sia materiali che impersonali”. E’ la “santità”, come scrive il Papa nella sua nuova esortazione apostolica, la vocazione del vescovo, “sempre più attuale oggi in un tempo di crisi dello spirito”, ha detto il card. Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires e relatore aggiunto all’ultimo Sinodo dei vescovi.