GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE: LUISA GUIDOTTI, MARTIRE IN ZIMBABWE, IL RICORDO DELLA CHIESA DI MODENA

Luisa Guidotti Mistrali, missionaria modenese uccisa in Zimbabwe nel 1979 e per la quale è in corso una causa di canonizzazione, sarà ricordata domenica 19 ottobre, Giornata Missionaria Mondiale, nel corso di una celebrazione in Duomo che sarà presieduta da mons. Benito Cocchi, arcivescovo di Modena. Come Annalisa Tonelli, uccisa pochi giorni fa in Somalia, Luisa Guidotti, dedicò la sua vita di medico alla popolazione Shona dello Zimbabwe (che allora si chiamava ancora Rhodesia). Da giovane faceva parte dell’Azione cattolica parrocchiale e organizzava raccolte fondi per le missioni. Più tardi entrò nell’Associazione Femminile Medico-Missionaria, si laureò in medicina e nel 1966 partì per la Rhodesia. Nel 1969 divenne responsabile dell'”All Souls Hospital”, un ospedale rurale poverissimo, formato da due capannoni e sei capanne con muri scalcinati e tetti di paglia. Sentiva finalmente di aver trovato il “suo posto” (“Il lavoro è molto – scriveva – ma sono veramente contenta, contenta come non sono stata mai”). Divenne amica degli Shona (la popolazione della zona) con i quali condivise tutto, ma la situazione del paese non era tranquilla. Luisa moltiplicò l’impegno per aiutare gli abitanti della zona e per questo venne ingiustamente imprigionata, corse il rischio di una condanna a morte per impiccagione. La mattina del 6 luglio 1979, una raffica sparata da una pattuglia di soldati governativi contro la sua ambulanza, pose fine alla sua vita. Dal 1988 è sepolta nel Duomo di Modena.