BOLIVIA: IL PAPA E AMNESTY INTERNATIONAL PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI

” “Il Papa e Amnesty international sono fortemente preoccupati per l’incolumità delle persone che stanno prendendo parte alle proteste di massa in corso in Bolivia. Dal 20 settembre sono oltre 60 i morti (tra cui tre soldati) e centinaia i feriti, in un contesto che pare caratterizzato dall’eccessivo uso della forza da parte di esercito e polizia. Durante l’udienza di oggi il Papa ha fatto un appello per la Bolivia esprimendo la sua “solidarietà spirituale a coloro che soffrono” e invitando tutti “a pregare affinchè il Signore ispiri le parti in causa a privilegiare il dialogo civile e a cercare soluzioni eque nel rispetto della legalità, ai problemi che affliggono la Nazione”. La Chiesa cattolica e l’Assemblea permanente dei diritti umani, un organismo non governativo boliviano, hanno infatti criticato l’uso delle armi da fuoco e di munizioni di largo calibro da parte delle forze di sicurezza. Amnesty International riconosce “che le autorità hanno il dovere di mantenere la legge e l’ordine, ma condanna l’uso eccessivo della forza e chiede che il diritto alla vita dei manifestanti sia rispettato in ogni circostanza”. Le attuali manifestazioni costituiscono l’ultima e più evidente serie di proteste nei confronti del governo del presidente Gonzalo Sanchez de Lozada. Sono iniziate nella zona degli altipiani, intorno alla metà di settembre, ed hanno progressivamente coinvolto contadini, sindacalisti e settori della società civile in diversi centri, soprattutto a El Alto, un sobborgo della capitale La Paz. I manifestanti invocano riforme sociali, protestano contro l’esportazione del gas naturale boliviano e chiedono le dimissioni del capo dello Stato.