” “Casi come quelli dell’ispettore di polizia di Torino, che ha ucciso la moglie e il cognato per poi morire a sua volta suicida, testimoniano “un disagio psichico diffuso e continuo” che “abbandona” a sé stesse le famiglie e ha bisogno “urgente” di “una soluzione legislativa”. A chiedere una “legge-quadro” per “rimediare ai gravi disagi dei malati mentali e delle loro famiglie, a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini” è Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, citando una recente petizione presentata dalla stessa associazione già nel 2001 per chiedere il “riordino dell’assistenza psichiatrica in Italia”. Anche Giovanni Costantino, 44 anni, l’ispettore di polizia protagonista del tragico fatto di cronaca citato, assumeva pscicofarmaci ed era stato sospeso dal servizio. Previte definisce quello dei malati mentali un “dramma di vecchia data”, che “non ha trovato riscontro nell’ultima legge finanziaria”: di qui il “dissenso” e il “rammarico” per il “silenzio delle istituzioni” e la richiesta di una “soluzione legislativa” adeguata. “Non è stato sufficiente si legge, infatti, nella lettera deistituzionalizzare il ‘manicomio’ con la legge Basaglia per una pseudo-integrazione nella società civile dei cittadini che, quasi ogni giorno, dimostrano un disagio psichico diffuso e continuo, senza aver provveduto ad un’adeguata assistenza alle patologie mentali ed alle famiglie vergognosamente abbandonate”. Si calcola che in Italia ci siano circa 10 milioni di persone che soffrono delle diverse patologie racchiuse nella categoria di “disagio psichico”.