MARCIA DELLA PACE: IN 300.000 PER UNA EUROPA CHE RICHIEDE PARTECIPAZIONE E RESPONSABILITÀ

” “Una Marcia della pace con 300.000 persone diversa da quella degli altri anni: per la prima volta, oltre alla partecipazione massiccia delle organizzazioni, erano presenti soprattutto singoli cittadini e famiglie, per chiedere “un’Europa di pace” ed impegnarsi in prima persona per costruirla. “In Italia c’è una maggiore partecipazione e responsabilità – afferma Rosario Lembo, presidente del Cipsi, il coordinamento di 57 ong, in un servizio che verrà pubblicato nel prossimo Sir bisettimanale -. Si comincia a capire che bisogna impegnarsi in prima persona per l’affermazione di alcuni diritti fondamentali e dire che tipo di Europa vogliamo. E’ il momento che la classe politica italiana ed europea cominci a prenderne consapevolezza, perché non può più prescindere dalle volontà e dai desideri di ciascun cittadino”. La presenza spontanea di tante persone, conferma Sergio Marelli, presidente di Volontari nel mondo-Focsiv, il coordinamento di ogni cristiane, “è un bel segnale”. “Non si può più non ascoltare questo popolo della pace – sottolinea -, che non fa richieste astruse e utopiche, ma chiede solamente che l’Europa si doti di una Costituzione in cui la pace sia un valore fondamentale e gli strumenti per raggiungerla siano la solidarietà, la cooperazione, i diritti garantiti per tutti. Questa Europa coinvolge ciascuno di noi: o ognuno si assume il suo pezzettino di responsabilità oppure sappiamo come vanno a finire le decisioni prese solo dai grandi della terra”. Anche molti partecipanti alla Marcia concordano: “Oggi c’è un’Europa dei popoli che vuole dire la sua affinché si possa svolgere un ruolo autonomo”, sostiene Cristiano, 27 anni, ricercatore in economia dello sviluppo. E Fabio, 32 anni, insegnante di storia e filosofia: “L’Europa potrebbe essere fautrice di pace se riuscisse in qualche modo a controbilanciare i grandi poteri presenti nel mondo. Che non sono solo politici, ma anche lo strapotere delle multinazionali, con grossi appoggi anche da noi”.
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