” “”E’ un danno per la società relegare la religione alla sfera privata, e le società e le istituzioni civili risultano impoverite quando la legislazione, violando la libertà religiosa, promuove l’indifferenza religiosa, il relativismo e il sincretismo religioso, forse anche giustificandolo con una sbagliata comprensione del concetto di tolleranza”. Sono le parole che il Papa ha rivolto oggi ai partecipanti all’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), durante l’udienza nella Sala Clementina. Giovanni Paolo II ha parlato dell’importanza del diritto alla libertà religiosa, “cartina di tornasole per il rispetto di tutti gli altri diritti”. “E’ vero che molti giovani crescono oggi senza essere consapevoli dell’eredità spirituale che appartiene loro ha detto il Papa -. Nonostante ciò, la dimensione religiosa non cessa di influenzare vasti gruppi di cittadini”. “Quando gli Stati sono disciplinati ed equilibrati nell’espressione della loro natura secolare ha ricordato -, il dialogo tra i differenti settori sociali viene incoraggiato e, di conseguenza, viene promossa la trasparente e frequente cooperazione tra la società civile e religiosa, a vantaggio del bene comune”. La promozione della libertà religiosa, ha sottolineato il Santo Padre, “può anche svolgersi attraverso il sostegno dato dalle differenti discipline giuridiche delle diverse religioni, per fare in modo che l’identità e la libertà di ogni religione venga rispettata”. La difesa della libertà religiosa, ha precisato il Papa, “è anche un forte deterrente alla violazione dei diritti umani in quelle comunità che sfruttano la religione per propositi ad essa estranei”. “Il rispetto di ogni espressione di libertà religiosa ha concluso è perciò un mezzo effettivo per garantire sicurezza e stabilità”.