” “Oggi la fecondazione “in vitro” è diventata “una prassi biotecnologica” che nasconde però spesso “gravi abusi di fatto commessi da quanti operano in questo nuovo campo della scienza, della tecnologia e della medicina”. La denuncia viene da padre Angelo Serra, docente emerito di genetica umana dell’Università Cattolica di Roma, che anticipa al Sir alcuni spunti della relazione che terrà il 10 ottobre, nell’ambito del XII seminario nazionale di studio e formazione che si apre domani, a Palermo (fino al 12 ottobre), sul tema “Il futuro della famiglia e la famiglia del futuro: senza figli, quanti figli, quali figli?”; l’iniziativa è promossa dalla Confederazione italiana dei consultori familiari di ispirazione cristiana, che raccoglie 162 consultori, raggruppati in 16 federazioni regionali presenti in 19 regioni italiane. Dopo 25 anni di sperimentazione clinica, prosegue Serra, “per la massima parte delle coppie sterili che vi si affidano queste tecnologie ancora oggi rappresentano una speranza che andrà quasi certamente delusa; soltanto circa 20 su 100 possono avere la speranza di portare a casa il figlio desiderato”. Ciò significa, secondo il genetista, che “la riproduzione umana tecnologica è sfuggita al controllo di una medicina responsabile, che prosegue in una fase ancora sperimentale con danni notevoli fisici, economici e psicologici alla maggior parte delle persone che vi sono coinvolte”. Altro tema del seminario di Palermo, la possibile riforma della legge 405 sui consultori pubblici, per cui le associazioni dei consultori cristiani si stanno impegnando. Sarà il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, ad aprire domani il seminario; il tema del giorno seguente è la bioetica, mentre l’11 ottobre si parlerà di figli.
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