IMMIGRAZIONE: IL DOSSIER CARITAS/MIGRANTES ESCE IN INGLESE PER FAR CONOSCERE ALL’ESTERO IL “CASO ITALIANO”

Negli ultimi dieci anni la popolazione immigrata in Italia è raddoppiata e presenta la caratteristica di avere gruppi nazionali diversificati, per questo “esige una politica adeguata, lungimirante e saggia, perché il policentrismo è al tempo stesso una opportunità e un rischio”. Lo ha detto Franco Pittau, tra i curatori del Dossier statistico immigrazione di Caritas/Migrantes, che per la prima volta viene pubblicato in una edizione in lingua inglese dal titolo “Contemporary immigration in Italy. Current trends and future prospect”. Il volume – presentato oggi a Roma – è stato elaborato da una equipe di persone di 11 Paesi (Albania, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Marocco, Romania, Spagna, Tunisia, Regno Unito, Usa) e sarà destinato principalmente agli operatori e ai politici stranieri che vogliano approfondire il “caso italiano”. L’Italia, con il suo Dossier statistico, è infatti all’avanguardia, nella raccolta e analisi dei dati sull’immigrazione. Secondo il Dossier agli inizi del 2003 gli immigrati regolari in Italia erano 2.395.000, mentre la percentuale di incidenza europea è del 7,7%, molto più bassa che in Nord America e Oceania. In Europa il Paese con il più alto numero di immigrati è la Germania (7 milioni), seguita poi dalla Francia e dalla Gran Bretagna.