” “”Non c’è un unico modello esportabile di parrocchia che valga per il centro di Milano, per le periferie delle grandi città, per i paesi dell’Appennino umbro…”. Secondo mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, “la molteplicità dei ‘volti’ delle parrocchie richiede una molteplicità di comunicazione di esperienze”. Ed è da queste che sono partiti i vescovi, nel corso dell’ultimo Consiglio permanente della Cei, in cui gran parte dei lavori sono stati dedicati alla parrocchia, tema della prossima Assemblea generale straordinaria in programma ad Assisi dal 17 al 20 novembre. Una parrocchia “missionaria, ancora più radicata al territorio, sempre popolare, più comunionale”: questi, ha detto Betori, i “valori” tipici della parrocchia, che hanno suscitato “grande interesse” nel dibattito tra i vescovi. “Rilanciare la centralità della parrocchia all’interno di una pastorale integrata”, ha ricordato il segretario generale della Cei, è l’obiettivo centrale dei vescovi, per “portare la parrocchia dentro ad una pastorale che oggi deve guardare anche altre realtà e luoghi di contatto tra il Vangelo e la gente”. La “formula” della parrocchia, ha spiegato infatti Betori, “ha ancora la sua validità, ma è necessario un profondo rinnovamento del suo ‘volto’ nella linea di un maggiore slancio missionario”, come auspica anche il Papa, “sia rinnovando il dinamismo di comunione al suo interno, sia anche considerando il territorio non più solo come luogo fisico, ma anche come ‘ambiente vitale’ in cui si snoda la vita della gente”. Altro argomento del Consiglio permanente della Cei, la presenza delle strutture sanitarie cattoliche nel mondo della salute, per garantirne una “presenza più efficace” e dar corpo ad una “riflessione più organica” in una prossima Assemblea.