” “”E’ un segnale per farci capire che in questo modo il sistema non regge. Allora bisogna cambiare gli stili di vita, cercare di vivere consumando un po’ meno”. E’ quanto dichiara al Sir Matteo Mascia, esperto di questioni ambientali della Fondazione Lanza commentando il black out di domenica 28 settembre che ha ‘oscurato’ completamente la penisola. “I nostri sistemi economici ed energetici sono ormai al punto di ‘non ritorno’ afferma Mascia -. Stiamo consumando più energia di quella che siamo in grado di produrre. Non dimentichiamo che questo black out non è un fatto isolato, ce ne sono già stati altri in Italia. Un segnale di avvertimento che il mondo politico ed economico così come il singolo cittadino non deve sottovalutare”. Secondo l’esperto, infatti, “serve prima di tutto uno sforzo del mondo produttivo e tecnologico. Non bisogna tanto domandarsi quante centrali elettriche bisogna costruire, con ulteriore sfruttamento delle sostanze fossili, ma quale sviluppo vogliamo realizzare. Uno sviluppo equo investendo maggiori risorse sulle energie alternative rinnovabili”. “Quando un nuovo prodotto resta di nicchia conclude – mantiene dei costi molto elevati se invece, grazie ad adeguati sostegni, viene immesso con forza sul mercato, il suo prezzo si riduce diventando accessibile a tutti. La scelta di uno stile di vita più sobrio porta ad un miglioramento della qualità della vita”.