” “”Un’opera significativa a beneficio della popolazione più povera di Khartoum (Sudan) di cui Daniele Comboni fu primo vescovo”: è quanto intendono realizzare gli Istituti Comboniani “perché la canonizzazione del fondatore lasci un segno tangibile di aiuto e di speranza al Paese e al popolo per cui ha dato la sua vita”. A renderlo noto oggi è l’Agenzia Fides. Ad una settimana dalla canonizzazione (5 ottobre), durante la quale, Giovanni Paolo II proclamerà santi anche il tedesco Arnold Janssen e l’italiano Josef Freinademetz, così i Comboniani spiegano l’iniziativa: “intendiamo ricostruire un padiglione e rimettere in attività un edificio nella maternità del St.Mary Hospital a Khartoum, dove è avvenuto il miracolo riconosciuto per la canonizzazione. Inoltre verrà attivato un programma di formazione e assistenza sanitaria sia nell’ospedale che nella periferia della città. Tale programma è rivolto a tutte le donne e agli abitanti, in particolare ai più poveri e bisognosi, senza distinzione di religione e appartenenza etnica”. Daniele Comboni è nato a Limone del Garda (Brescia) il 15 marzo 1831 ed è morto a Khartum il 10 ottobre 1881. Attualmente i missionari Comboniani sono presenti in quattro continenti: Africa (793), Asia (28), America Latina (443), Europa e Nord America (559); in Italia sono presenti in 25 comunità su tutto il territorio.