” ” Attraverso il suo presidente, card. Karl Lehmann, la Conferenza episcopale tedesca ha diramato ieri una “prima presa di posizione” in merito alla sentenza pronunciata dalla Corte costituzionale di Karlsruhe che, nella stessa data, ha dato ragione ad una docente islamica consentendole di portare il copricapo anche a lezione. Per i vescovi, la questione riguarda il rapporto “complesso tra il diritto del singolo ad esprimere la sua fede anche nella sfera pubblica attraverso segni esteriori da un lato, dall’altro la neutralità dello Stato in materia di religione e ideologia”. “Approviamo il fatto che con la sua decisione odierna, la corte costituzionale non abbia risolto questa tensione in modo unilaterale; al contrario, al legislatore è stata data la possibilità di elaborare soluzioni differenziate”, si legge nel comunicato. “Ci auguriamo che i parlamenti si occupino con molta attenzione delle questioni aperte e ove necessario prendano decisioni ponderate che servano i diritti dei singoli come la pace sociale”. La decisione della corte comporta secondo i vescovi “un rafforzamento del diritto di professare liberamente la propria confessione religiosa: un fatto che approviamo sostanzialmente. Tuttavia – aggiungono – per quanto riguarda le norme concrete dovrà essere verificato il modo in cui tener conto dell’integrazione degli islamici nella società e nella scuola”. Nel ribadire che questo comunicato rappresenta una “prima e provvisoria presa di posizione”, la conferenza episcopale annuncia un esame “approfondito” della sentenza e delle sue motivazioni