BOLOGNA: RICORDO DEL CARD. POMA, UN “PROTAGONISTA” DEL CONCILIO

” “Un “protagonista” del Concilio, prima come membro della commissione conciliare “De dottrina fidei et morum” e poi come presidente della Conferenza episcopale italiana. E’ il ricordo del card. Antonio Poma, nelle parole pronunciate oggi da mons. Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, durante della Messa di suffragio celebrata nella Cattedrale di S. Pietro nel 18° anniversario della morte del cardinale scomparso. Oggi, ha detto il vescovo, c’è il “rischio di indebolire sempre più la nostra già esile memoria ecclesiale e di contribuire a oscurare nell’oblio coloro che la Provvidenza ci ha assegnati come maestri e ‘garanti’ della nostra fede”. Tra questi, appunto, il card. Poma, che “coltivò il campo di Dio’ in terra bolognese, sulla scia dei suoi predecessori e preparando, con intelligenza e coraggio, l’azione dei suoi successori, chiamati a confrontarsi con le sfide dei tempi nuovi, sfide che l’arcivescovo Poma affrontò direttamente, con umile risolutezza, in una delle fasi più difficili e turbolente della vita ecclesiale bolognese”. “Ricordare i nostri capi – ha aggiunto Vecchi ricordando anche “tutti gli arcivescovi defunti” della sua diocesi – significa riscoprire le fondamenta del nostro essere Chiesa in terra bolognese; significa ritrovare la capacità di discernere tra il bene e il male”. Se riferito al “tempo” della Chiesa, ha concluso il vescovo, il fare memoria “non si compie in uno stanco dovere di routine”, ma consiste nell'”entrare nel vivo di una Chiesa che intende guardare al futuro con speranza”.