LAVORO: PASTORALE SOCIALE DEL PIEMONTE INVIA UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO, “LA FLESSIBILITÀ VA CONTRATTATA”

” “Una lettera aperta, in undici punti, sui “temi del lavoro e della flessibilità, da anni al centro di un confronto sociale, sfociato anche in aperto conflitto” è stata inviata ieri sera (diffusa alla stampa oggi) al ministro del lavoro Roberto Maroni dalla Commissione regionale per la pastorale sociale e del lavoro del Piemonte. La lettera, a firma del vescovo delegato mons. Fernando Charrier e dell’incaricato regionale don Gianni Fornero, intende “offrire un contributo su un tema così delicato, alla vigilia della attuazione della ‘riforma Biagi'”. Anzitutto, “le varie forme contrattuali previste dalla riforma, che prefigurano una sorta di salario d’ingresso”: “non sono da demonizzare – osserva la Commissione – e non vengono neppure rifiutate dai giovani; però, siamo colpiti dal fatto che i giovani continuino in una precarietà del lavoro che va oltre i 30/35 anni. Così viene compromessa la possibilità di pensare ad una famiglia, ad una casa, ai figli. I vari contratti a tempo devono avere dei limiti; per di più, pare di capire che una larga fascia di giovani sta lavorando senza una reale copertura pensionistica. È un fatto inaccettabile: occorre trovare una soluzione concertata e globale”. Per quanto riguarda la flessibilità, poi, “non può essere imposta, ma va contrattata”. La Commissione regionale sollecita inoltre “una maggiore attenzione” verso il problema dei disoccupati e degli esclusi, della ricerca e dell’innovazione, della formazione, delle Cooperative, degli artigiani, degli agricoltori, del lavoro nero e dei lavoratori stranieri.