ERCOLANO: APPELLO DEI SACERDOTI ALLA CAMORRA

” “”In nome di Dio, fermatevi!” Inizia, così, il manifesto con cui sono stati tappezzati, in questi giorni, i muri di Ercolano, comune alla periferia di Napoli, tristemente noto per traffici illeciti di stupefacenti, malavita organizzata e morti ammazzati. È questa la risposta dei sacerdoti della città ad una spirale di violenza che sembra senza fine: nell’ultimo periodo, infatti, sono stati compiuti nuovi delitti tra la folla. “Dopo gli ultimi due omicidi in pieno centro – scrivono i sacerdoti – è scesa sulla città una paura come una cappa che opprime. Come pastori di questa città, sensibili al dolore e all’ansia della nostra gente, con tutte le nostre forze vi gridiamo: in nome di Dio fermatevi, per il futuro di tutti i nostri bambini e della città”. “Il giudizio di Dio – ammoniscono i presbiteri – verrà, convertitevi! Fate cadere dal vostro cuore l’odio e dalle vostre mani le armi assassine. Liberatevi dal demonio della violenza, facendo emergere il bene che è nel vostro cuore. Con la vostra condotta state soffocando la nostra città, le sue attività e i suoi progetti di sviluppo”. Infine, una proposta ai camorristi per cambiare la loro storia. “Vi offriamo la possibilità di uscire da questa vostra vita malavitosa, facendovi accogliere in altre città per un lavoro onesto. Vi accompagni la preghiera delle nostre comunità e della città. Solo Dio converte. Vi abbracciamo come fratelli, amati da Dio”.