CARD. RUINI: “PACE” IN IRAQ E TERRA SANTA, PIÙ “IMPEGNO” PER “SCONFIGGERE IL TERRORISMO”

” “”L’evolversi della situazione internazionale mostra quanto sia necessaria e auspicabile una presenza europea coesa e dinamicamente impegnata a costruire o ricostruire relazioni di pace, solidarietà e libertà”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che nella prolusione di apertura del Consiglio permanente dei vescovi italiani (in svolgimento a Roma, fino al 25 settembre) ha parlato dell’Iraq, “dove il processo di pacificazione deve fare i conti con il moltiplicarsi degli attacchi armati in alcune zone del Paese e con grandi difficoltà a ripristinare accettabili condizioni di vita per la popolazione”. Secondo la Cei, “l’obiettivo di realizzare un assetto democratico, nel quale l’Iraq possa riacquistare in maniera libera e pacifica la propria sovranità richiede sempre più chiaramente il sostegno di tutta la comunità internazionale, in una logica assai diversa da quella che è sfociata nella guerra”. Anche in Terra Santa, “soltanto l’impegno davvero concorde, coordinato e determinato dalle maggiori potenze e istanze internazionali può rendere capaci israeliani e palestinesi di uscire dal tragico stallo in cui sono bloccati”, dopo che nei mesi scorsi – ha sottolineato Ruini riferendosi indirettamente alla “road map” – “aveva preso forza un nuovo e serio tentativo di riaprire il processo di pace”. Un “tentativo” ora “frustrato da orribili azioni terroristiche” e che “rischia di essere ulteriormente ostacolato dalla minacciata espulsione del presidente palestinese Arafat”. A due anni dall’11 settembre, infine, la “sequenza impressionante di attentati e di massacri” dimostra che “non bastano le misure di sicurezza e di contrasto armato” per “sconfiggere” la “gravissima sfida” del terrorismo.