” “”Una scelta importante del governo albanese è stata quella di istituire, in vista della beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, una commissione interministeriale ed interreligiosa, per coordinare la manifestazioni e celebrazioni previste. Ciò è molto buono, ma all’interno di questo organismo ho insistito perché non ci si soffermi all’esteriorità, ma si faccia davvero conoscere la figura di Madre Teresa, per poter vivere con un impegno maggiore a favore dei più poveri”: lo ha detto mons. Angelo Massafra, vescovo di Scutari e presidente della Conferenza episcopale albanese, parlando dell’appuntamento del 19 ottobre in Vaticano, per la beatificazione della religiosa di origine albanese fondatrice delle Missionario della Carità. La Chiesa cattolica albanese sta preparandosi al pellegrinaggio a Roma con vari eventi che fanno parte dell’Anno giubilare straordinario concesso dal Papa per ricordare il 300° anniversario del Concilio di Arberi. In questi giorni il card. Carlo Maria Martini sta guidando un corso di esercizi spirituali per i seminaristi albanesi e per i giovani preti presso il santuario dell’Assunta, a Letnica in Kosovo, dove Madre Teresa ebbe la vocazione. “Con il Concilio di Arberi la comunità cristiana seppe trovare la forza di arginare la spinta all’islamizzazione spiega mons. Massafra mentre oggi il nostro compito è tornare ad annunciare il cristianesimo dopo decenni di ateismo”. Tra gli eventi in programma la 2° Conferenza internazionale della pace sul tema “Come Madre Teresa con e per i più poveri tra i poveri”, che si svolgerà dal 21 al 25 settembre presso il “Villaggio della Pace”, col sostegno dei vescovi albanesi, del ministero per la cultura, i giovani e lo sport e della Commissione Giustizia e Pace. “Per l’incontro sono attesi centinaia di giovani, inviati dal ministero, dalle diocesi e dai paesi limitrofi aggiunge il vescovo -. Arriveranno anche musulmani e ortodossi e l’incontro avrà una finalità di formazione alla convivenza pacifica, interreligiosa e interetnica”.