” “”Un confronto con altri modelli legislativi, in Italia e in Europa in ambito sanitario, con particolare attenzione al disagio mentale”: questo l’obiettivo della visita che una delegazione di psichiatri serbi sta svolgendo da oggi (fino al 25 settembre) in Italia, in collaborazione con Caritas italiana e Caritas Serbia e Montenegro. “La visita a strutture alternative agli ospedali psichiatrici e lo scambio con i loro colleghi italiani – informa la Caritas italiana in un comunicato diffuso oggi – avverranno a Milano, Rimini, Roma e Trieste, con la collaborazione delle Caritas diocesane locali”. In Serbia e Montenegro, si legge nella nota, “la riforma delle normative vigenti per quanto riguarda la salute mentale appare sempre più urgente e necessaria. L’ospedale psichiatrico sembra infatti essere ancora l’unica offerta per il trattamento della malattia, senza possibilità di interagire con la persona del paziente, nel rispetto della sua dignità e dei suoi diritti. Lo stesso personale medico e paramedico di queste strutture, per quanto sensibile e professionalmente preparato, soffre, come i pazienti, di un’emarginazione dalla società”. L’impegno della Caritas, sia italiana che serbo-montenegrina, per i malati mentali è iniziato nella seconda metà degli anni ’90. Nel dicembre 2002 è stato varato un programma di censimento e analisi della situazione in circa 30 località. “La visita in Italia della delegazione – informa la Caritas – fa parte di questo progetto, che si sta apprestando a presentare al Ministero i risultati del proprio lavoro”. Si stima che i malati mentali, affetti da diverse patologie, siano nel mondo 1500 milioni.