” “E’ urgente “porre rimedio alla frattura intergenerazionale della nostra società” perché “i dispositivi assistenziali non potranno mai sostituire” i legami familiari e “il cammino personale di attenzione per il prossimo”. Il richiamo è dell’arcivescovo di Parigi, card. Jean-Marie Lustiger, intervenuto in merito alle tragiche morti in Francia di 11.435 anziani dovute al caldo torrido di quest’estate. Ricordando che “ogni comunità parrocchiale è chiamata a rinnovare il proprio impegno verso le persone anziane, spesso lasciate in profonda solitudine”, l’arcivescovo ha rimarcato l’urgenza di impegnarsi “per ristabilire i legami tra giovani e anziani, nella riscoperta della responsabilità di ognuno nei confronti degli altri”. “I dispositivi di solidarietà e d’assistenza – ha concluso – non potranno mai sostituire, soprattutto quando i legami familiari sono carenti, il nostro cammino personale di sincera fraternità e attenzione per il prossimo”. Secondo Eric de Bodman, sposato e padre di quattro figli, alto dirigente in fase di riconversione professionale per mettersi al servizio degli anziani, “la società deve farsi carico degli anziani e proteggerli”, ma questa azione “è complementare al sostegno che occorre fornire all’istituzione familiare” perché “la famiglia è un valore unanimemente riconosciuto, luogo in cui si manifestano le ‘solidarietà spontanee’ di fronte alle avversità”. Rilevando quindi il progressivo assottigliamento del “prezioso capitale delle case di cura gestite dalle congregazioni religiose”, Bodman si interroga su “come rendere ‘stabili’ gli istituti che non hanno più le ‘forze’ per resistere e che sono”, viceversa, “luoghi privilegiati di condivisione del quotidiano e di proposta ad ogni uomo del ‘Vangelo della vita’”.
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