CARCERE: SEAC (VOLONTARI), “MISURE ALTERNATIVE E FORMAZIONE PROFESSIONALE PER GARANTIRE SICUREZZA”

” “Ampliare le misure alternative al carcere, la scuola e i corsi di formazione professionale perché “diritti e sicurezza non sono incompatibili”. Sono le richieste emerse oggi in apertura del 36° convegno nazionale su “Diritti e sicurezza” del Seac, il Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario che riunisce oltre 100 realtà diffuse su tutto il territorio nazionale. Il Seac è molto critico nei confronti dell'”indultino” “che non risolve assolutamente i problemi del carcere”, sottolinea il presidente Piergiorgio Licheri: “su 8.000 domande presentate sono uscite dal carcere solo 480 persone. Invece le misure alternative hanno dimostrato ampiamente la loro efficacia: il 98% dei detenuti non torna a commettere reati. Mentre i corsi di formazione professionale hanno molto successo, con una percentuale altissima di assunzioni definitive nei posti di lavoro dove si svolgono gli ‘stage’. Oggi si gioca con la paura dei cittadini invocando misure più repressive nei confronti della criminalità. Noi vogliamo rassicurare i cittadini ricordando che la sicurezza dei diritti garantisce tutte le altre sicurezze”. Anche nell’ambito della giustizia minorile non mancano i problemi: Gianfranco Casciano, magistrato al Tribunale di sorveglianza di Firenze con lunga esperienza in ambito minorile, è molto critico con l’annunciata riforma della giustizia, che eliminerebbe il Tribunale dei minorenni per far rientrare tutta la materia nelle competenze nel tribunale ordinario: “è un assurdo ritorno al passato. Non ci sarà più il giudice per i minorenni e i componenti onorari del tribunale, né specializzazione dei magistrati, quindi il minore sarà meno tutelato”.