” ” “Oggi vogliamo commemorare gli innumerevoli patrioti che hanno offerto la vita per gli altri nel corso della storia, perché sacrificando le proprie vite per la salvezza dei fratelli hanno affermato il loro amore cristiano per il prossimo ed hanno innestato la propria esistenza in quella delle generazioni future”. Così l’arcivescovo di Zagabria e presidente della Conferenza episcopale croata, mons. Josip Bozanic, durante la commemorazione del 510° anniversario della battaglia di Krbava (9 settembre 1493), durante la quale oltre 10mila croati furono uccisi in un sanguinoso scontro con gli invasori turchi. Ricordando ai circa tremila fedeli presenti alla Messa concelebrata ad Udbina da una decina di presuli croati “la più grande tragedia” della storia nazionale, mons. Bozanic ha affermato che “questa storia di grazia deve costituire un incentivo per il presente ed un invito a costruire il futuro” lavorando “per la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale”. L’arcivescovo di Zagabria ha quindi assicurato il proprio sostegno alla collaborazione tra Chiesa e autorità civili per la costruzione ad Udbina di una chiesa dedicata ai martiri croati. “Il Papa ci incoraggia ad onorare i nostri martiri” ha dichiarato durante l’omelia mons. Mile Bogovic, vescovo di Gospic- Senj, precisando che “nella nuova chiesa onoreremo tutti coloro che sono morti per la pace e la libertà dei popoli di questi luoghi, croati e serbi, cattolici e ortodossi, credenti e non”. Vogliamo, ha aggiunto, “che i croati e i cattolici qui non si sentano mai stranieri o indesiderati; nella nostra storia siamo già stati costretti a fuggire tre volte. Al tempo stesso vogliamo la stessa sicurezza per i serbi e gli ortodossi”.