” “”Custodi, maestri, educatori” della fede per aiutare l’uomo di oggi ad orientarsi nei “percorsi sempre nuovi e spesso alternativi a quelli tradizionali” che costituiscono lo “stradario contemporaneo”. E’ la definizione dei vescovi offerta oggi da mons. Angelo Amato, in apertura del “Pellegrinaggio alla tomba di San Pietro”, un incontro di riflessione per i nuovi vescovi organizzato a Roma (fino al 19 settembre) dalla Congregazione per i vescovi; all’iniziativa partecipano 106 vescovi “di nuova nomina”, provenienti da 26 Paesi (tra Europa, America ed Australia). Al “pensiero debole” contemporaneo, ha proseguito il relatore, per cui “l’essere umano vivrebbe alla giornata seguendo opinioni tutte ugualmente valide e tutte ugualmente provvisorie”, occorre oggi contrapporre il “pensiero forte” di Gesù, il suo stile di vita, fatto di “accoglienza, compassione, guarigione e perdono” testimoniati quotidianamente da Gesù nei confronti di “pubblicani, peccatori, prostitute, malfattori, stranieri, lebbrosi, vedove, bambini, ammalati, sofferenti, indemoniati, rinnegati, poveri, nemici”. In un mondo in cui “come la moda cambia i modelli a ogni stagione, la cultura cambia opinioni e comportamenti, rifiutando ogni verità stabile ed eterna” e sostituendo le “decisioni arbitrarie dell’io” ai comandamenti divini, al vescovo ha concluso Amato spetta il compito di mostrare che “nel labirinto delle molteplici opzioni umanistiche e religiose per dare significato e valore all’esistenza, solo Gesù può portare a buon fine il nostro anelito alla felicità e alla gioia piena”.
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