” “”Far incontrare i gestori delle televisioni promosse dalle Conferenze episcopali europee o da singoli vescovi, verificare le esperienze di ciascuna emittente e ipotizzare la realizzazione di produzioni internazionali per accedere ai finanziamenti dell’Unione europea”. Questi, per mons. Peter Henrici, presidente della Ceem, la Commissione episcopale europea dei media attiva in seno al Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), gli obiettivi del seminario di studio “Le iniziative televisive dei cattolici nei Paesi europei: realtà e prospettive” che si svolgerà il prossimo 18 settembre a Roma. Promosso dal Ceem, in collaborazione con la Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza episcopale italiana e con la Commissione media della stessa Conferenza, il seminario vedrà la presenza di responsabili di programmi religiosi di circa 20 Paesi europei. “Nella società mediatica attuale scrive p.Gabriel Nissim, rappresentante dell’Associazione cattolica mondiale di comunicazione (Signis) al Consiglio d’Europa in una riflessione offerta al seminario non si può fare a meno di ‘comunicatori’ che sappiano intercettare l’attenzione in tv. Anche la Chiesa ha bisogno urgente di tali comunicatori. Le Chiese devono, prioritariamente, fare propria la preoccupazione dei ‘senza voce’ e dei ‘senza immagine’ coloro che non vengono mostrati perché non sanno farsi capire. La Chiesa deve trovare parole e immagini che sappiano risvegliare l’attenzione dei contemporanei. Non è sufficiente, infatti, avere qualcosa da dire ma dobbiamo sapere come farci ascoltare”.
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