IL CARD. VAN THUAN: MONS. MARTINO A UN ANNO DALLA MORTE, “AUTENTICO UOMO DI PACE, TESTIMONE DELLA SPERANZA”

” “”Un autentico uomo di Dio e un autentico uomo di pace, eccezionale testimone della speranza”. Così l’arcivescovo Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, in un articolo per “L’Osservatore Romano” di domani, 11 settembre, ricorda il suo predecessore nel dicastero, il cardinale vietnamita Nguyen Van Thuan, ad un anno dalla morte (16 settembre 2002). Del card. Thuan mons. Martino sottolinea “la gentilezza e la discrezione, la grande cultura e la profonda sapienza, la fortezza e la pazienza, la volontà di essere un uomo donato agli altri, sempre e a qualsiasi prezzo. La sua personalità umana era impreziosita da una profonda spiritualità. Nel martirio egli aveva vissuto la sua travagliata e drammatica vicenda personale di cristiano e di vescovo”. Il card. Thuan, infatti, aveva sofferto 16 anni di ingiusto carcere nelle prigioni del suo Paese durante il trascorso regime comunista. Come presidente del Pontificio Consiglio, scrive mons. Martino, “il card. Thuan ha dato larga importanza alla dottrina sociale della Chiesa per la costruzione di un mondo più giusto e solidale. Suo progetto era tra l’altro la redazione di una sintesi dell’insegnamento sociale della Chiesa, al fine di mettere in evidenza il legame di tale dottrina con la nuova evangelizzazione”. A riguardo, mons. Martino ribadisce l’impegno del dicastero a “completare e pubblicare tra breve l’atteso documento”.