” “Saranno consegnate domani, a Roma (ore 11,30, sala stampa estera), al vice-ministro per le Attività produttive, Adolfo Urso, le oltre 50 mila firme raccolte dalla Campagna “No dumping” per richiedere l’abolizione dei sussidi alle esportazioni e contrastare, così, la povertà che affligge i Paesi del Sud del mondo. Alla viglia del vertice dell’Organizzazione mondiale del Commercio, in programma a Cancun dal 10 al 14 settembre, le organizzazioni della Campagna “no dumping” (a cui aderiscono, tra le altre, Focsiv, Acli, Arci, Cipsi, Cisl, Greenpeace e Legambiente), intendono si legge in una nota – “fare pressioni sul governo italiano, anche nella sua veste di presidente di turno del semestre europeo, affinché al vertice di Cancun si faccia di tutto per abolire una volta per tutte i sussidi alle esportazioni. Grazie a questi sussidi le agro-industrie dei Paesi ricchi si possono permettere di inondare i mercati dei Paesi poveri di prodotti a prezzi inferiori ai costi di produzione”, attraverso “una palese forma di concorrenza sleale che distrugge le economie di quei Paesi”. “Dire basta a regole ingiuste che ostacolano il perseguimento degli Obiettivi del Millennio fissati dalle Nazioni Unite per dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015”: questo, in sintesi, lo scopo della Campagna. Nella conferenza stampa, sono previsti tra gli altri gli interventi di Sergio Marelli, direttore di Volontari nel mondo-Focsiv, Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, Ermete Realacci, presidente di Legambiente.
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