11 SETTEMBRE: DOBNER, UNA “BOLLA D’ARIA” CHE “PUÒ SEMPRE ESPLODERE”, NO ALLO “SCONTRO DI CIVILTÀ”.

” “”L’11 settembre è una bolla d’aria che grava sull’umanità intera, non solo sugli Usa. Può sempre esplodere. Può sempre colpire. Vilmente colpire. Perché l’aggressione, tacita e silente, è sinonimo di torsione interiore, di valori azzerati, di umanità degradata”. E’ quanto scrive Cristiana Dobner, carmelitana scalza, alla vigilia del secondo anniversario dei tragici attentati alle Torri Gemelle. In una nota che comparirà sul Sir di domani, la religiosa commenta la situazione internazionale facendo notare che “lo scatenarsi della bolla non accenna a diminuire”, e schierandosi contro la tesi dello “scontro di civiltà”, frutto di “un gioco, subdolo e bricconesco”, che consiste nel “rivestire con i paludamenti religiosi i propri interessi economici e politici”. Al contrario, “cristianesimo e Islam, quando non sono incarnate da fanatici, sono strade per andare a Dio, religioni sorelle che devono stimarsi e rispettarsi”. Poi, in sintesi, l’analisi degli atteggiamenti assunti dalle due religioni: “L’Islam non indice la guerra per la guerra; suscitano pena e dolore quelle persone che vengono usate da miccia umana, facendo leva su meriti paradisiaci e aloni di martirio”; a sua volta, precisa Dobner, “la Chiesa non è un organo di potere, di accumulo di denaro”. Come uscire, allora, dalla sindrome dell’11 settembre? Con “un’etica lineare e semplice, che coltivi lo sguardo buono al fratello”, è la risposta della carmelitana, per cui “cristianesimo e Islam non sono chiamati a dissolversi, a prevaricare, sfoderando scimitarre o attizzando roghi”, ma a “riconoscersi nella grande tripartita famiglia abramitica”.
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