” “Un “affidamento a Maria” di “tutti gli uomini e le donne” del nostro Continente, affinché “l’Europa diventi una sinfonia di nazioni impegnate a costruire insieme la civiltà dell’amore e della pace”. A rinnovarlo, sulla scorta dell’esortazione finale contenuta in “Ecclesia in Europa”, è stato ieri il Papa, durante l’Angelus. Proseguendo, infatti, le riflessioni sulla sua ultima esortazione apostolica tema di tutti gli interventi estivi da Castelgandolfo Giovanni Paolo II è tornato ancora una volta sul tema delle “radici cristiane”, citando gli “innumerevoli santuari mariani” presenti in ogni Paese europeo, tra cui quello della “Madonna delle Lacrime” di Siracusa, dove oggi si conclude l’anno mariano straordinario in occasione del 50° anniversario della lacrimazione di Maria. “Lacrime misteriose”, quelle della Madonna, che per il Papa “parlano di dolore e di tenerezza, di conforto e di misericordia divina” e “sono il segno di una presenza materna, e un appello a convertirsi a Dio, abbandonando la via del male”. Poi la preghiera a Maria: “Guarda a chi ha più bisogno di ‘perdono e di riconciliazione; reca concordia nelle famiglie e pace fra i popoli”, e l’appello riferito all’attualità: “Asciuga le lacrime che l’odio e la violenza provocano in molte regioni della Terra, specialmente in Medio Oriente e nel continente africano”.