Un "evento di popolo", una "forma privilegiata per la trasmissione della fede di generazione in generazione". Così mons. Luigi Conti, vescovo di Macerata, ha definito il pellegrinaggio, facendo il punto sulla "straordinaria strada da Macerata a Loreto", che quest’anno ha raccolto sul suo cammino 60 mila persone. "Forse l’incontro tra Paola Bignardi e il Meeting, e dunque tra Ac e Cl, non ci sarebbe stato senza il pellegrinaggio Macerata-Loreto dello scorso giugno", ha osservato Ermanno Calzolaio, direttore del Comitato Pellegrinaggio, introducendo l’incontro nel corso del 25° Meeting di Rimini, in svolgimento fino al 28 agosto sul tema "Il nostro progresso non consiste nel presumere di essere arrivati ma nel tendere continuamente alla meta". "La partenza frenetica nella notte a macerata e lo spettacolo dei volti che arrivano alla Santa Casa nella luce del mattino sono un’esperienza che rimane impressa nella memoria", ha detto mons. Angelo Comastri, arcivescovo prelato di Loreto, sottolineando che il pellegrinaggio "è la metafora della vita, uno strumento pastorale per dire a chi crede nel nulla che il nulla non esiste. Il pellegrinaggio ci dice che proprio la vita ha un senso, una destinazione, una fede, una meta: è la certezza che camminando nel buio non resteremo nel buio". Al pellegrinaggio Macerata-Loreto è dedicata una delle 19 mostre di questa edizione del Meeting, dove si possono idealmente ripercorrere le tappe di una storia ed una tradizione antica (era il 1924 quando le pietre della casa di Maria a Nazareth furono traslate a Loreto) che, affievolitasi nella seconda parte del XX secolo, ha ripreso vigore nel 1978, chiamando a raccolta nelle ultime edizioni pellegrini provenienti da ogni parte del mondo. Tra gli stand del Meeting, oltre agli altri media cattolici, è presente anche l’agenzia Sir, che come ha ricordato mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei "sostiene" gli oltre 140 settimanali diocesani diffusi su tutto il territorio nazionale, con una diffusione complessiva che supera il milione di copie.