C’è "un’aria nuova" nei rapporti tra parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali che si trovano oggi a vivere "una tappa importante di un percorso nuovo di convergenza". Così mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, e Paola Bignardi, presidente dell’Azione Cattolica Italiana, si erano espressi al Meeting di Rimini. Abbiamo chiesto a Chiara Lubich, fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari, di commentarci queste dichiarazioni. Dall’incontro dei movimenti ecclesiali con il Papa nella Pentecoste ’98, Chiara si è fortemente impegnata, con una serie di incontri, a rafforzare la comunione fra i movimenti e le associazioni. Riportiamo il testo integrale di Chiara Lubich, scritto in esclusiva per il Sir.
"Grande è la gioia per quanto avvenuto a Rimini! Mi ha richiamato alla mente un altro incontro di un anno fa, quando sono stata invitata all’Assemblea generale dell’Azione cattolica. Un incontro atteso da anni! Avevo lasciato l’Azione cattolica dopo aver trascorso tra le sue file parte della mia giovinezza. Ed era stato proprio ad un convegno della gioventù studentesca, a Loreto, che era avvenuto in me qualcosa di nuovo: un primo accenno ad una chiamata particolare da parte di Dio; un prodromo della ‘spiritualità dell’unità’, tipica del ‘Movimento dei Focolari’. Ed oggi il nuovo incontro tra Azione Cattolica e Comunione e Liberazione, nato anch’esso nell’alveo di quell’associazione, incontro maturato come ha detto Paola Bignardi – sotto la spinta del cammino di comunione tra movimenti e associazioni compiuto in questi anni. È davvero ‘una nuova stagione’! Già si intravede realizzarsi il sogno di una Chiesa più unita, più dinamica, più bella, più familiare, più accogliente: ‘casa e scuola di comunione’. Non possiamo, giorno per giorno, come ci chiede il Papa non ‘coltivare e dilatare questi spazi di comunione ad ogni livello’. Lo ripete ai carismi antichi: ‘Non si può più affrontare il futuro in dispersione’. Lo ribadisce ai movimenti e associazioni chiedendo di ‘non agire mai in via isolata’. Solo la comunione, infatti, mostra al mondo il vero volto di Cristo. Come auspicato dai vescovi, possiamo sperare da essa anche una ricaduta in campo civile con l’apporto di progetti innovativi nei vari ambiti della società a partire da quelli politico ed economico, nel mondo della famiglia e sul fronte della pace e l’unità dell’Europa e del mondo".